Il luoghi più belli e famosi da visitare in Italia

L’Italia è ricca di luoghi belli, famosi e quindi molto frequentati durante l’estate, che rispondono ad ogni richiesta del turista e attirano i viaggiatori anche dall’estero per i loro scenari mozzafiato. Spesso però, soprattutto se ci affidiamo a internet e ai feedback di chi ha già viaggiato in queste zone, in estate si può notare come la maggior parte delle persone si riversa affannosamente in questi luoghi tralasciando quindi molte zone meno “battute” dal turismo di massa ma non per questo meno affascinanti.

Per fare qualche esempio, a Tindari, in Sicilia, ci sono i laghi di Marinello, una laguna salmastra che cambia forma sotto la spinta del vento e delle maree, con una striscia bianca di ghiaia e sabbia che sta lì a indicare il confine tra il lago e il mare. La leggenda racconta che il Santuario della Madonna Nera veglia sui laghi di Tindari grazie ad una serie di storie, alcune anche violente, che associano il luogo alla tradizione popolare. Durante i mesi estivi questo luogo non viene preso d’assalto dai turisti e, anche per questo, è riuscito a mantenere integra la sua bellezza, con spiaggie di sassolini che finiscono in un mare blu dove, con il vento giusto, si possono anche sfidare le onda in kitesurf.

Poco più a nord, in Puglia, si nascondono da occhi indiscreti le Grotte di Castellana, un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di notevole interesse turistico, tra i più belli e spettacolari d’Italia. La loro peculiarità è sicuramente la posizione, a pochi chilometri da borghi incantevoli come Alberobello, Cisternino e Polignano a Mare, che permette a chi vuole trascorrere una giornata diversa di seguire un percorso sotterraneo che si snoda su 3 chilometri a 70 metri di profondità, tra caverne, canyon, stalattiti e creazioni rocciose dalle forme incredibili. 
Sulla costa Tirrenica, e precisamente a Gaeta, nascosta  tra le scogliere rocciose si trova la Montagna Spaccata, una fenditura che divide il monte a metà. Secondo la tradizione cristiana si sarebbe formata il giorno della morte di Cristo e per questo in cima al promontorio c’è il Santuario della SS. Trinità, dove avrebbero pregato eremiti e santi tra cui San Filippo Neri, che avrebbe utilizzato un letto ricavato proprio da un anfratto naturale nella roccia.

Dal santuario partono 300 gradini che conducono alla base della fenditura, la Grotta del Turco, dove l’acqua azzurrissia e la spaccatura della montagna avrebbero offerto rifugio ai pirati saraceni. Le meraviglie della Montagna Spaccata di Gaeta però non finiscono qui: scendendo i 300 gradini, infatti, si trova una targa che recita in latino: “Un incredulo si rifiutò di credere ciò che la tradizione riferisce, lo prova questa roccia rammolitasi al tocco delle sue dita”. Poco sopra alla scritta c’è un’impronta che sembra lasciata proprio da una mano e, secondo la leggenda, un marinaio turco miscredente si appoggiò alla roccia che divenne miracolosamente morbida, lasciando per sempre indelebile il segno della mano.

In Umbria, regione famosa soprattutto per la sua campagna e la sua cucina, troviamo una delle cascate più famosa in Italia e Europa: Le Marmore. Se la vacanza prevede uno stop in questa zona è d’obbligo una tappa qui per osservare la sua bellezza, grazie ad un dislivello complessivo tra la cima e la base di 165 metri, suddivisi in tre salti che donano al parco circostante uno spettacolare aspetto.
In Liguria, invece, sorge a due passi da Sanremo un borgo di artisti nato sulle rovine di un paese abbandonato a seguito di un terremoto: Bussana vecchia.

Nel 1887, infatti, un violento terremoto danneggiò il paese che venne abbandonato per più di sessanta anni, fino a quando un gruppo di artisti non cominciò a ripopolarlo; tutto iniziò grazie al ceramista torinese Clizia che trasferì la sua bottega proprio qui, fondando la colonia di artisti che arrivarono da tutta Europa, affascinati da questo posto sospeso nel tempo. Oltre a recuperare le abitazioni ancora agibili, venne anche stilata una Costituzione per regolare la vita nel villaggio; si decise che i ruderi infatti non fossero di proprietà di nessuno e chiunque avesse voluto stabilirsi nel villaggio poteva scegliere il proprio e ristrutturarlo usando esclusivamente i materiali ancora presenti sul territorio. Oggi, nonostante sia molto cambiata rispetto al passato, Bussana Vecchia rimane un luogo magico, un laboratorio d’arte a cielo aperto dove, nelle stradine e nei vicoletti, si possono ammirare le botteghe e gli atelier che sorgono all’interno delle suggestive costruzioni in pietra. D’estate poi, con i vivi colori della Liguria, appare ancora più radiosa.

Di: Redazione